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Il Tor des Châteaux secondo Zazà

 

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Era una sera qualsiasi con gli amici davanti ad una birra quando Danny ci ha proposto sto Tor: edizione zero in bikepacking... roba mai fatta...  esperienza nuova... con un pizzico di follia dico "ci sto"... Forse però ho fatto una cazzata, mi serve una scusa per tirarmi indietro!

Per le gitarelle nei dintorni di casa non è un problema, quelle che ti portano via tutta la giornata vanno organizzate ma si può fare.. il problema è quando c'è da star via anche la notte... cioè ho anche una famiglia e non è che si può far "sempre tutto"...  ma anche un "mai niente" non va mica bene.
Percui mi sono dato una regola,. una cosa diversa all'anno. C'é stato il Tour del Fallere, poi la 24h di Finale, la Roc d'Azur.. l'anno scorso c'era un'idea che non è andata in porto ma rimane nel cassetto pronta per la prima occasione... quest'anno invece è stata la volta del Tor des Chateaux in MTB. 20170513 141116

Mi faccio dare la traccia... 170 km e un sacco di dislivello... porcapaletta mai fatto una cosa così lunga... la moglie che dice ok... la mia ultima speranza per rinunciare svanisce... chissà fin dove arriverò. Però dai... Il bello è mettersi alla prova!
E poi Danny ha detto che se stramazzo sul percorso mi intitolano la prossima gara...insomma un ottimo incentivo!
Come al solito non mi organizzo... o meglio faccio tutto all'ultimo. Un paio di giorni prima della partenza controllo la bici, ho deciso che userò la ciccia... mi da qualche problema col cambio... passo una serata ad armeggiarci su poi migliora ma la cambiata non è precisa su tutti i pignoni... forse il forcellino E' un pò storto... così faccio un salto da Yoda per farlo raddrizzare... e lui scopre che la pinza del freno anteriore non è fissata bene, il freno posteriore sarebbe da spurgare, il movimento centrale traballa e chissà cos'altro... le gomme sono un po lisce ma non diteglielo sennò mi fa notare anche quello... Evvabbè, c'ho una sensibilità tutta mia a sentire se qualcosa nella bici non va, a me bastava raddrizzare il forcellino...

Insomma sono partito senza troppo crederci... mi sono posto 6 obiettivi 3 il primo giorno e 3 il secondo giorno...
Sul primo sono tranquillo, sul secondo ci spero... gli altri sono un'incognita ... metto sulla traccia una manciata di waypoint "le stazioni ferroviarie", so che posso mollare in qualunque momento quindi parto sereno.


1° obiettivo - fare il giro di St.Nicolas e tornare fino a casa:
Una quarantina di km... poco più di uno dei giri che faccio di solito... obiettivo facile da raggiungere... siamo un bel gruppetto, ne conosco circa la metà... vanno come dei treni, in salita mi tirano il collo ma in discesa li riprendo... percorso divertente con qualche discesa tecnica come piace a me ... qualcuno lascia un po' di sangue sul percorso... ma come si dice "esce il sangue ed entra il mestiere"... peccato che a 10 km da casa la mia cervicale si fa sentire... eccheccacchio io il "ponte delle capre" volevo vederlo, a casa GX troviamo un buffet di tutto rispetto... dicono che la birra serva da analgesico... nel dubbio ne bevo due... poi faccio una piccola deviazione, passo da casa, prendo un blister di pastiglie e proseguo.

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2° obiettivo - arrivare al ponte delle capre:
Si insomma... ci fermiamo per pranzo ... ad ora di pranzo al Papero parte il mestruo, e finché non lo sfamiamo non torna nei ranghi... se non fosse fatto così non ci sarebbe gusto. Intanto faccio conoscenza con gli altri biker del gruppo, questa parte di percorso la conosco quindi doso le forze e procedo tranquillo... il mio obiettivo è dopo la discesa da Ussel. Arrivato a Chatillon guardo su, vedo il castello... in alto... lontano... tocca andare fin lassù... chi cacchio me l'ha fatto fare? Inizia la salita, gli altri partono decisi (sti stronzi)... io arranco e vado su piano piano. La discesa è divertente... mi piace e mi ricarico... solo che dopo il ponte delle capre c'è una salita ancora più rognosa... gran parte a spinta... e non finisce fino al castello di St. Germain... porcaccia sta cosa l'avevo rimossa... vabbè non c'è alternativa quindi mi arrampico anche su di qua. Danny, il Paxo e Molestolo a turno mi fanno compagnia nelle retrovie... ed io apprezzo.

3° obiettivo - finire i primi 100 km:
Il grosso delle salite è finito... arrivare ad Hone sarà uno scherzo! E invece no...
Cazzarola sto paese non arriva mai... quel bastardo di Danny l'avrà spostato un po' più in là solo per il gusto di vedermi trovare lungo!
Arrivo distrutto.. la doccia lava via le ultime forze, guardo la branda con una certa morbosità... ma bisogna ancora andare in pizzeria... dove ci raggiungono Yoda e Samy. 20170513 183254

4° obiettivo - ripartire:
Dopo pappa-cacca-nanna sono come nuovo... e poi tanto arrivare al giro di boa e tornare fino a Verres è una passeggiata tutta in piano... e infatti, dopo poche centinaia di metri, siamo a spingere la bici su per un sentiero, #mavaffanculodanny!..
Però dai... sono passato sotto l'arco sulla strada delle Gallie ... Figo!...


5° obiettivo
 - tornare a Chatillon:
In teoria è la parte più dura della seconda giornata, in realtà è stata quella in cui ho trovato meno lungo... ci sono stati tratti con la bici a spinta, la scaletta del pollaio con la bici a spalle, discese su sentiero a tratti tecnici... insomma la MTB a cui sono abituato... se aggiungiamo che "gli altri" cominciavano a dar segni di cedimento ed andavano un po' più piano... beh, io dovevo arrancare un po' meno... insomma... il tratto che mi faceva più paura è stato quello che ho superato meglio.48301443-4e36-4230-98d3-7349ec3e0878

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6° obiettivo - chiudere il giro: 
Sulla carta l'ultima parte doveva essere una passeggiata... e invece arrivato al pit-stop di Nus (a proposito... non ho ancora ringraziato il nostro angelo col camper pieno di birre) volevo seriamente mollare... c'era ancora da salire fino al ru e poi al castello di Quart... mi sono trattenuto dal chiedere un passaggio in camper ed ho stretto i denti... Arrivato al castello di Quart mi son detto "da qui è facile, ce l'ho fatta"... ho fatto anche il pirla sul pistino di Quota BP!.. si il pirla perché non avevo l'energia per pompare sulle gobbe e mi sono lasciato scendere cercando di non rabaltarmi.

L'arrivo in piazza è stato bello... oltre al plotone organizzativo del Tor Des Chateaux c'era una manciata di amici di PleinAirMTB ad aspettarci, qualche foto e poi l'ultima birretta... non so quanta birra ho bevuto in questi due giorni... forse solo l'ultima perché avevo sempre sete quindi le altre non contano...

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Alla fine il Garmin ha segnato 171 km e 4200 m D+!  Ma io c'ero?..

Zazà