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Sopra le nuvole c'è sempre il sole

  

Sul finire di settembre, col meteo in perenne altalena, Zazà Martejo e PaperinoDJ decidono di andare a vedere com'è pedalare sulla Cresta Tardiva ... che Rinaldo e Riccardo ci hanno fatto venire voglia.

Le previsioni davano sole o per lo meno ampie schiarite, ma i nostri eroi si svegliamo col cielo coperto da nuvole basse. Non che il meteo avverso sia una scusa valida per rinunciare ad un'uscita in bici, basta una maglietta in più nello zaino e si parte ... magari poi si apre o magari no ... in fondo quest’estate non ha mai fatto caldo ... fine settembre, in cresta, a 2500 metri, col brutto tempo ... mal che vada ci tempriamo per l’inverno.


Il nostro itinerario in salita è pressoché tutto su strada sterrata, la pendenza abbastanza regolare non è mai impossibile e procediamo con un buon ritmo chiacchierando del più e del meno. Man mano che saliamo la temperatura si abbassa, ci avviciniamo alle nuvole ... e in prossimità del rifugio le raggiungiamo ... oltre al freddo si aggiunge l'umidità.

Scopriamo troppo tardi che il rifugio ha chiuso la settimana prima, apre solo su prenotazione. Il miraggio di un locale caldo ed un boccale di birra svanisce e il morale finisce rasoterra... Abbiamo fatto 750 metri di dislivello, per la cresta ne mancano 4 o 500 di cui quasi la metà con la bici in spalla. Il grosso è fatto, decidiamo di proseguire, mal che vada si può tagliare ed evitare il portage. 


... non appena sbuchiamo sopra la linea degli alberi usciamo anche dalla coltre di nuvole.

Finalmente il sole!

Zazà