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Balconata del Cervino

Bellissimo tour della Balconata del Cervino, anche se il tempo ci ha fatto vedere solo pochissimo sua maestà il Cervino.

Marco e Paolo sono stati fantastici: hanno macinato chilometri e dislivello come delle macchine da guerra! Due giorni di MTB dominati dal tempo incerto, ma che ha reso l'avventura anche più interessante.... visto che la pioggia alla fine l'abbiamo quasi totalmente evitata!!

Il primo giorno il sole ci ha accompagnato fino allo stagno di Lo Ditor (sito di importanza UE "Natura 2000"), poi qualche goccia di pioggia ci ha fatto preoccupare ma è durata pochi minuti. Il tempo è stato clemente e ci ha lasciato attraversare i magnifici alpeggi e pascoli, laghetti, santuari, boschi... per salire a passo deciso al rifugio Barmasse, dove ci aspettavano i tagliolini ai funghi e una fetta di torta e dove avevamo programmato di ripararci per la pioggia prevista per le ore 13:00. Perfetto! Pioggia arrivata quando eravamo al riparo e terminata dopo l'ottimo pranzo!! Anche la prenotazione meteo ha funzionato.

Un po' appesantiti dal pasto ci rimettiamo a pedalare per guadagnare il colle, non dopo aver salutato il magnifico lago di Cignana. Salendo incrociamo dei pedoni, che non avevano prenotato bene l'orario della pioggia ed erano "fradici". Sembravano inglesi.... forse sono abituati ed hanno prenotato la pausa al rifugio con il sole!! Vabbè! Noi continuiamo a pedalare... e per arrivare al colle dobbiamo spingere e portare in spalla per un breve tratto i nostri cavalli metallici. Marco e Paolo affrontano con entusiasmo questa esperienza. Sono proprio nati per il MTB di montagna! Foto di rito, avvistamento di alcune marmotte e giù.... una discesa tecnica su sentiero fino al fondo valle e poi l'ultimo tratto di sentiero in salita che ci porta a Breuil-Cervinia, dove ci aspettano un'ottima birra e il meritato riposo.

Il secondo giorno parte subito "strong", una salita ripida che in meno di 4,5 km ci porta da quota 2000 a quota 2550 circa, pendenze a tratti estreme che mettono a dura prova i nostri polmoni, il nostro cuore e le nostre gambe, ancora addormentate e fredde! La bellezza del lago Goillet ci ripaga degli sforzi, ma ancora di più la bella traversata lungo le vecchie rotaie che servivano la diga. Panorama magnifico, anche se sua maestà il Cevino si mostra solo timidamente per qualche minuto. Anche in questa giornata Marco apprezza particolarmente la bellezza dei pascoli alpini.

Il tempo tiene, anche se ogni tanto i nuvoloni neri ci fanno preoccupare. Fiduciosi degli spazi blu del cielo sopra di noi, decidiamo di "arrampicarci" per la traversata verso Cheneil. Ne valeva la pena, la discesa è veramente fantastica e le varianti non avrebbero dato lo stesso piacere, anche se potevano essere un ottimo ripiego in caso di temporale. All'arrivo a Cheneil, dove una fetta di torta e una pausa ci aspettano, arriva puntuale la pioggia: il tempo di riposare e recuperare energie al riparo, poi finisce di piovere e possiamo iniziare l'ultima fatica: sentiero ripido, in parte spingendo la bici, ma la fatica è ripagata da una bellisima e lunghissima discesa.

Marco e Paolo sono continuamente meravigliati dalla bellezza dei posti: pensa se avessero trovato un magnifico sole con cielo azzurro!! Ma Marco dice che loro sono abituati al fango: forse qualcuno lo ha sentito e comincia a piovere. Per fortuna oramai siamo in discesa fino a Chamois e poi in piano. Il tempo di dire che comunque non è male, anche se era meglio il sole ed ecco che smette nuovamente di piovere ed un tiepido sole ci permette di arrivare praticamente asciutti alle auto.

Siamo stanchi, le nostre MTB sono infangate, come si addice alle MTB di veri bikers che si sono sciroppati strade sterrate, colli, bici in spalla, sentieri, ecc. per due magnifiche giornate di vero MTB di montagna. Già, pedalare a più di 2000 m non è come pedalare a bassa quota! Poi per poter valicare i colli bisogna anche portarsi un po' la bici in spalla!! Ma ne è valsa la pena!

Bravissimi Marco e Paolo!!

Rik

 

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