Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili per assicurarti la migliore esperienza di navigazione.

Se sei d'accordo, premendo 'Accetto', acconsenti che questi vengano memorizzati sui tuoi dispositivi, altrimenti chiudi la pagina web. Per saperne di piu'

Accetto

Lungo i rus dell'adret

Vai alla Gallery

Il gruppoSabato 5 maggio, prima escursione del programma “La plaine en pleinair”: “Lungo i rus dell’adret”.
Appuntamento alle 10.00. In realtà, almeno nel pensiero, l’escursione inizia già nella notte, quando fuori piove: smetterà? E poi, sarà tutto bagnato e infangato!! Per fortuna smette, ma le nuvole sono ancora nere!
Alle 8:20 inizia il valzer dei messaggi sms: ciao, sono iscritto all’escursione ma..., visto il tempo, si fa lo stesso? Si certo, non piove e per la mattinata sono previste schiarite. E poi le telefonate, stesso ritornello: che si fa? Dai, sono previste schiarite e poi comunque adesso non piove più..

 

Un gruppo di maestri parte per fare un giretto prima dell’appuntamento e per verificare alcuni passaggi: tutto a posto! Ma si rimette a piovere: che si fa? La risposta arriva poco dopo: smette di piovere e si intravvede una schiarita: alle 10:45, puntuale, arriva il sole previsto che ci accompagna per tutta l’escursione. Nel frattempo, purtroppo, qualcuno ci aveva avvisato che ci avrebbe abbandonato: peccato, sarà per la prossima volta!
Il gruppo, anche se un po’ ridotto, si prepara. I maestri fanno le presentazioni, controllano i mezzi dei partecipanti, consegnano un opuscolo sui rus valdostani, danno qualche consiglio. Luana scatta qualche fotografia per immortalare il gruppo e poi si parte. Due maestri accompagnano, così se eventualmente qualcuno volesse rientrare, accorciare il giro o pedalare più veloce un maestro lo può supportare. Le solite precauzioni..

La maestosità del "Grand Arvou"Transito sul "Petit Arvou"Prima tappa, i due ponti-acquedotto del Grand Arvou e del Ru Prévot. Qualcuno non li aveva mai visti, il Grand Arvou è veramente maestoso, pensare che risalgono al Medioevo! Intanto Luana continua a fotografare: viene nominata fotografo ufficiale!!
Poi si riprende il cammino sul Ru Champapon. Qualche tappa per riposarsi, per fare qualche foto, per ammirare il paesaggio, per ora non è faticoso, la pista sterrata sale dolcemente, e non c’è nemmeno fango! Tanti fiori, tante lumache che escono al sole, il profumo dei fiori e dell’erba bagnata, la tappa per riempire le borracce d’acqua (non di grappa!). Luana continua a fotografare! Ogni tanto ci precede per fare foto mentre il gruppo è in movimento: che gamba!

Senza faticare, chiaccherando, il gruppo arriva ad una discesina, i maestri consigliano: frenate poco e gradualmente con il freno davanti ma soprattutto con quello dietro, provate a stare in piedi sui pedali e con il bacino arretrato dietro la sella per spostare il peso. In MTB bisogna imparare a stare in piedi per le discese più difficili. Tutti bravi e il gruppo riprende a pedalare fino al termine della strada sterrata, poi inizia la salita in parte su asfalto: sull’asfalto si fa meno fatica a pedalare in salita e abbiamo scelto la strada meno ripida, dicono i maestri. Sarà vero?.. Ma in fondo tutti pedalano allegramente e arrivano alla Chiesa di San Vittore.


piccola sosta per rifiatarePiccola tappa, riprendiamo il fiato. La salita è quasi finita, ma c’è un breve tratto ripido: qualcuno riesce a farlo spingendo sui pedali, qualcuno scende e spinge la bici per qualche metro! Bravi tutti, ancora un pezzetto e poi siamo al Ru Pompillard e la salita è davvero finita! Giunti al ru il gruppo si riposa un po’ (in fondo era breve!) e poi riprende la pedalata agile che ci porterà alla galleria scavata nella roccia, non prima di aver ammirato il panorama, i fiori, le solite lumache che attraversano la strada... e aver aggirato le pozze d’acqua per non bagnarsi! Bè, si, in fondo non era nemmeno tanto bagnato!

Oltrepassata la galleria una breve discesa su pista sterrata e poi un sentiero facile ci porta rapidamente al punto di partenza: meraviglioso!!
Qualcuno ci chiede: "Possiamo portare altre persone per i prossimi giri?"..  Ma certo, sarà un piacere accompagnarle. E vedrete, ogni escursione nuovi paesaggi e nuove piccole sfide!! L’importante è divertirsi e passare una piacevole giornata in pleinair!!

Ciao, alla prossima escursione!